LA DISCESA IN CAMPO

Il Forum è la webcomunity che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da vari amici, il mio mestiere di komu-tunisino-trocato. Qui ho appreso la passione per la libertà (toccati il petto).

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi di bookcrossing perché non voglio vivere in un paese senza cultura, soggiogato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato culturalmente ed economicamente tamarro.

Per poter compiere questa nuova scelta di vita, ho rassegnato oggi stesso le mie dimissioni da ogni amicizia minimamente in contrasto con i mie pensieri. Rinuncio dunque al mio ruolo di universitario e di lavoratore per mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza, METTIAMO FINE AL DILAGARE DEI TAMARRI!

So quel che non voglio e, insieme con i molti bookcorsari che mi hanno dato la loro fiducia in tutti questi mesi, so anche quel che voglio. E ho anche la ragionevole speranza di riuscire a realizzarlo, in sincera e leale alleanza con tutte le forze anititamarre che sentono il dovere civile di offrire al Paese una alternativa credibile ai ragazzi con le visierine tipo golf e magliette senza maniche.

La vecchia classe lettrice è stata travolta dai fatti e superata dai tempi.
L'auto affondamento dei vecchi lettori, schiacciati dal peso di una cultura ostentata e petulante, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova generazione di autori. Mai come in questo momento l'Italia, che giustamente diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare il grande ingranaggio della cultura e della troca.

Il movimento bookcrossing in Italia ha avuto come suo perno la creazione della webcommunity, grazie al forum, alla mailinglist, alla chat e ai vari siti. Ma affinché il sistema funzioni, è indispensabile che al cartello dei tamarri si opponga un polo della lettura che sia capace di attrarre a sé il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno. Di questo polo della lettura dovranno far parte tutte le forze che si richiamano ai principi fondamentali del buon gusto, a partire da quel mondo di lettori che ha generosamente contribuito all'ultimo biennio della nostra storia unitaria di forum. L'importante è saper proporre anche ai nuovi bookcorsari gli stessi obiettivi e gli stessi valori che hanno fin qui consentito lo sviluppo della lettura in tutte le grandi democrazie occidentali.

Quegli obiettivi e quei valori che invece non hanno mai trovato piena cittadinanza in nessuno dei Paesi in cui i tamarri imperversano senza controllo. Né si vede come a questa regola elementare potrebbe fare eccezione proprio l'Italia. Gli orfani i e i nostalgici del tamarrismo, infatti, non sono soltanto impreparati culturaleme. Portano con sé anche un retaggio ideologico che stride e fa a pugni con le esigenze di una comunità lettrice che voglia essere sana.

Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento, e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi (segnare con il dito la platea) - ora, subito, prima che sia troppo tardi - è perché sogno, a occhi bene aperti, una forum, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell'invidia e dell'odio contro Danilo stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l'amore per i libri, la tolleranza e il rispetto per la cultura. I1 movimento che vi propongo si chiama, non a caso, Forza Invi. Ciò che vogliamo farne è una libera organizzazione di bookcorsari di tipo totalmente nuovo: non l'ennesimo movimento o l'ennesima fazione che nascono per dividere, ma una forza che nasce invece con l'obiettivo opposto; quello di unire, per dare finalmente al bookcrossing e al forum una maggioranza all'altezza delle esigenze più profondamente sentite dai lettori.

Ciò che vogliamo offrire ai bookcorsari è una forza di cultura fatta di uomini totalmente nuovi. Noi vogliamo rinnovare il bookcrossing, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea cultura, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide dell'Europa e del mondo moderno. Noi vogliamo offrire spazio a chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, al Nord come al Sud vogliamo bookcorsari che sappiano dare adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, ala cultura, che sappiano rispettare ogni fede e che suscitino ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa, ha diritto di vivere in serenità. Una comunity che porti più attenzione e rispetto all'ambiente, che sappia opporsi con la massima determinazione all'intascarsi di libri destinati a bookring da parte di certe persone. Che sappia garantire ai cittadini più sicurezza, più sicurezza nello stare nelle proprie case e sentirsi parte di un gruppo che si sente unito da una sola cosa: LA TROCA.

La storia d'Italia è ad una svolta. Da universitario, da lavoratore e ora da bookcorsaro che scende in campo, senza nessuna timidezza ma con la determinazione e la serenità che la vita mi ha insegnato, vi dico che è possibile farla finita con una cultura di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di una comunity più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo.

Vi dico che possiamo,

Vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli,

Un nuovo miracolo della rete

 

| Pelodia |